Gestione di un cane

Qualcuno disse: “paghi di più ciò che ottieni gratis!”
Probabilmente a questa persona era stato regalato un cane…

Un cane non è diverso da un essere umano, ha necessità fisiche e alle volte anche psicologiche.
Bisogna essere pronti a curarlo se si dovesse ammalare o ad intervenire con un comportamentalista se dovesse mostrare ansia o aggressività.

Un cane non è un oggetto d’arredamento di cui ci si disfa non appena si presenta come un problema. Un cane è una responsabilità che ci assumiamo dal momento dell’adozione o dell’acquisto (in un allevamento).

Quanto può costare mantenere un cane?!? Non vi dirò una cifra ma vi farò presente tutto ciò di cui necessita assolutamente e le cose di cui potrebbe fare a meno…

Prima di tutto c’è da tenere conto dell’alimentazione che cambia con l’età del cane. Non tutti i cani possono mangiare le stesse cose. Io personalmente consiglio se possibile di cucinare ai propri animali perchè nelle scatolette e nei croccantini ci sono troppi conservanti e comunque altre cose di dubbia provenienza. Ovviamente ci sono anche cibi di ottima qualità ma il prezzo è proporzionato alla qualità del prodotto. Consiglio comunque di chiedere un parere al proprio veterinario riguardo all’alimentazione.

Seconda cosa indispensabile sono le varie profilassi (annuali) e gli antiparassitari (mensili). Un cane con pulci e zecche non solo è un cane che rischia di contrarre più malattie (tenia e dermatite allergica dalle pulci, Piroplasmosi, Ehrlichiosi, malattia di Lyme dalle zecche), ma anche un cane infelice e la sua infelicità potrebbe mostrarsi anche con atteggiamenti poco gradevoli nei confronti delle persone.
Ricordo poi che adeguati antiparassitari tengono lontani anche gli insetti vettori (Pappataci-Flebotomi) della leishmaniosi.
Le profilassi che un cane dovrebbe fare sono quella vaccinale e quella per la filariosi. Ovviamente vengono fatte per prevenire malattie e complicazioni future ma ognuno è libero di comportarsi come vuole su questo aspetto. Tante persone non vaccinano neanche se stesse e certo non pretendo lo facciano al cane. Ritengo comunque indispensabile che tutti siano informati per poi decidere meglio come agire.

I vaccini da effettuare al cane sono:

  1. L’Eptavalente, per prevenire: il cimurro, malattia virale che colpisce l’apparato respiratorio, il sistema nervoso e l’apparato gastroenterico; la parvovirosi, che provoca una grave forma di gastroenterite a sfondo emorragico a rapida insorgenza che può, soprattutto nei cuccioli, portare a morte in pochi giorni; la tracheobronchite infettiva, detta anche tosse dei canili, causata da alcuni agenti infettivi tra cui l’adenovirus canino, il virus della parainfluenza, l’herpes virus ed un batterio denominato bordetella; la leptospirosi, il cane e l’uomo la possono contrarre venendo a contatto con l’urina o, con acque contaminate da essa, di animali infetti (topi, ratti e cani ).
  2. La vaccinazione per la rabbia ha una valenza più legale che sanitaria: costituisce lo strumento più efficace per la prevenzione della malattia nell’uomo. L’intervento vaccinale deve essere eseguito in tutti i cani che si recano in zone a rischio, almeno tre settimane prima della partenza e da non più di undici mesi. La vaccinazione contro la rabbia è inoltre obbligatoria per l’espatrio.

Infine vi è la profilassi necessaria per prevenire la filariosi cardiopolmonare: deve essere fatta da marzo fino ad ottobre e puoi o fare una puntura a lento rilascio sottocutaneo (dura 12 mesi) o somministrare delle compresse appetibili una volta al mese o applicare gli appositi spot on una volta al mese. Può essere fatta in coincidenza con le altre vaccinazioni.

Terza cosa indispensabile è il posto in cui tenere il cane. Se il cane verrà tenuto esclusivamente in giardino è necessario che questo sia accuratamente recintato. Deve essere presente una cuccia coibentata, rialzata da terra e riparata dalla pioggia e dal sole. Il cane dovrà avere un recinto delle adeguate dimensioni se all’occorrenza dovesse essere tenuto chiuso per qualche ora al giorno. Siamo poco propensi comunque a far adottare un cane a chi non s’impegna ad inserirlo nel nucleo familiare. Far crescere un cane in modo isolato, anche prendendo un adulto con un carattere già equilibrato, può portare l’insorgenza di problemi comportamentale. Il cane è un animale sociale.

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